Il
cavallo Lipizzano è di origine austriache nonostante le varie colonizzazioni subite, tant’è vero che il manto bianco permane, simbolo dell’impero austriaco, impiegato per il traino delle carrozze reali e tuttora protagonista di esibizioni pubbliche della Scuola spagnola-viennese.
La notorietà di tale razza deriva dal periodo degli antichi romani; durante il rinascimento venivano adibiti per i tornei importanti. L’arciduca Carlo I, nel 1850, acquistò il paesino di Lipizza per renderlo luogo di pascolo per
cavalli di
sella nelle parate imperiali e per quelli da traino delle carrozze.
Da quel momento in poi si cominciò un vero e proprio allevamento di tale razza e vennero comprati anche
cavalli andalusi, italiani e del Polesine; ma il suo allevamento si diffuse anche in altre zone dell’Austria.
Per evidenziare la genealogia, gli stalloni nati a Lipizza hanno marchiato a fuoco, sulla gota sinistra, la lettera L, sotto la
sella è riportato il numero che corrisponde al Libro Genealogico e sulla coscia sinistra viene marchiato con l’emblema imperiale austriaco.
Il Lipizzano viene impiegato per il turismo, per il concorso ippico e per i giochi circensi. La loro unica particolarità è il colore bianco del manto, anche se alla nascita sono di colore grigio.
E’ un
cavallo robusto, molto docile e longevo, la testa è lunga, gli occhi grandi e scuri che trasmettono dolcezza, le orecchie di media grandezza, il collo è forte e attaccato al tronco, la coda è dotata di pelo sottile e folto.
La sua altezza è tra 1,55 m e 1,65 m, le sue articolazioni sono asciutte con zoccoli abbastanza resistenti.