Il cavallo Arabo è destinato ad essere strumento di guerra e molte volte anche causa di essa, per tale ragione è un soggetto abituato ad un clima molto duro e possiede qualità come la gentilezza, l’orgoglio, l’intelligenza e la resistenza. Secondo la più antica leggenda, l’Arabo ha avuto origine dalla schiuma del mare, altri lo fanno risalire a sette capostipiti, scelti dal figlio di David, tra gli esemplari da sella e da cocchio che contribuivano al suo patrimonio. Maometto, in seguito, sostenne che per formare un condottiero era necessaria un’ottima cavalleria perciò propose alcune riforme per la creazione del cavallo nobile, portando i capostipiti a cinque. Il cavallo arabo si diffuse in tutto il mondo in seguito alle varie situazioni che si vennero a creare in quel periodo di tempo, tanto che ci sono pervenute molte tracce. Esso è energico, resistente e di estrema bellezza, oggi viene usato nelle materie equestri, in particolare nelle gare di fondo; non è adatto al concorso ippico e al completo a causa delle sue piccole dimensioni, anche se risulta essere un ottimo saltatore. Tale soggetto è stato il progenitore delle altre razze europee e influì alla nascita del purosangue inglese dalla fronte larga ed occhi vivi ed intelligenti, le orecchie appuntite, labbra sottili, torace ampio e arti molto sviluppati. E’ possibile trovarlo di colore grigio, sauro o baio con alcune tonalità metalliche, il colore morello è difficile che si trovi; le sue andature leggere, eleganti procedono al piccolo galoppo. In Europa vengono allevati soprattutto in Inghilterra, Spagna, Portogallo, Germania, Russia, Francia e Italia.
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