ll suo mantello è solitamente sauro con gradazioni di colore dal dorato a tonalità più scure mentre il ciuffo, la criniera e la lunga coda sono biondi. Nonostante l’apparenza è molto agile, ha infatti doti di arrampicatore grazie al suo equilibrio. Il suo nome deriva dal paese Avelengo, vicino Merano, in tedesco Hafling, da qui la doppia denominazione avelignese o haflinger. Probabilmente già dal medioevo veniva allevato in questa località e le caratteristiche dovevano essere molto simili a quelle dell’attuale
animale. Il quadrupede attuale nasce nel medioevo da una fattrice altoatesina e dallo stallone arabo El Bedavi; il puledro nato è il capostipite di questa razza.
Il
cavallo viene allevato in completa purezza per preservarne le caratteristiche che da sempre lo contraddistinguono. E’ di temperamento docile, sopporta la
sella, viene infatti utilizzato come cavalcatura per bambini, è inoltre adatto al basto e al traino, possiede un’elevata resistenza fisica e si adatta facilmente a condizioni atmosferiche difficili, quali la neve. E’ diffuso non solo in Alto Adige, ma anche nei Paesi dell’Europa centrale, in Italia è presente in quasi tutte le regioni. Dal 1977 l’ Associazione Nazionale
cavalli avelignesi gestisce lo stud book del quadrupede.