L’agente patogeno del
virus della panleucopenia felina (FPV) è un parvovirus estremamente resistente ed in grado di sopravvivere per oltre un anno al di fuori dell’organismo. La panleucopenia può essere contratta dai
gatti, attraverso il contagio diretto con un
animale infetto, o con la presenza del virus in determinate aree. La sintomatologia varia a seconda dell’età; il rischio di contrarre l’infezione si riscontra maggiormente nei soggetti giovani. La fase acuta da infezione da parvovirus felino, si manifesta con febbre alta, totale prostrazione, inappetenza, nausea ed episodi diarroici seguiti da disidratazione. Se durante la gestazione la gatta contrae un virus selvaggio o viene vaccinata con un virus attenuato, il virus può infettare il feto; nei primi mesi di gravidanza i feti vengono abortiti, mentre se si verifica a gravidanza quasi ultimata, l’infezione provoca una diminuzione di volume del cervelletto nel cucciolo. I sintomi clinici nei piccoli, si evidenziano intorno alla quarta settimana di vita, con tremore, movimenti scoordinati ed incapacità di muoversi. La FPV è incurabile nei
Gattini, mentre nei soggetti adulti, è sufficiente reidratare l’
animale malato e somministrargli antibiotici. La prognosi è riservata e il tasso di mortalità varia dal 50% al 60%.