Le malattie più gravi sono causate da tre virus:
- il virus della leucemia felina (FeLV);
- il virus dell’immunodeficienza felina (FIV);
- il virus della peritonite infettiva felina (FIP);
Leucemia ed immunodeficienza felina.I primi due sono provocati da un retrovirus che viene trasmesso tramite il contatto diretto tra i
gatti, l’uso comune della lettiera o dal leccamento. I
gatti interi, di tutte le fasce di età che sono liberi di girovagare, sono più esposti al contagio. L’infezione da FIV è trasmessa con i morsi. Quando il
gatto viene a contatto con il FeLV, l’infezione è possibile che si risolva spontaneamente, o nel caso più grave, che il virus entri in circolo. Questa seconda condizione è detta viremia, seguita dall’immediato sviluppo della malattia. Se la risposta immunitaria dell’organismo è efficace, l’invasione del virus viene bloccata, ma questo può permanere nelle cellule del midollo osseo. Quando il virus vince sulle risorse del sistema immunitario, esso invade l’intero organismo e si manifesta la malattia. La sintomatologia è varia; nella fase asintomatica, l’
animale è altamente contagioso, segue poi una anemia, le mucose impallidiscono, e si susseguono contemporaneamente astenia e difficoltà respiratoria. A causa del deficit immunitario dell’organismo del
gatto in seguito all’infezione, possono insorgere molteplici complicazioni, comprese le infezioni respiratorie virali, ascessi, enterite cronica o patologie cutanee.
Il progressivo indebolimento del sistema immunitario in seguito all’infezione da FIV, può verificarsi in cinque fasi:
- iniziale, accompagnata da una leggero aumento della temperatura corporea e dall’ingrossamento dei linfonodi;
- portatore che non manifesta alcun sintomo (sieropositivo);
- manifestazione clinica della malattia, con conseguente sviluppo di serie e frequenti infezioni, le cui cure non danno affatto risultati soddisfacenti. Questa fase dura per diversi mesi;
- terminale, il gatto può essere infettato indistintamente da tutti i germi patogeni. Susseguirsi di gravi infezioni, con conseguente morte entro il primo mese di vita o, al massimo entro i primi sei.
E’ possibile che un
gatto affetto da FeLV contragga contemporaneamente anche la FIV. Sono patologie gravissime il cui esito è infausto. Al momento, non esiste alcuna terapia in grado di debellare questi retrovirus, si può intervenire con corticosteroidi, antimicotici, antibiotici ed altri farmaci per allungare la vita del
gatto.
Peritonite felina infettiva (FIP).L’agente responsabile di questa patologia è un virus estremamente virulento, del ceppo dei Coronaviridae. La malattia si manifesta in forma essudativa, con versamento nelle cavità dell’organismo, e non effusiva, la cui manifestazione clinica dipende dall’organo o più organi interessati (ad esempio nell’encefalite). Pare si contragga per causa ambientale (particolarmente con il parto), e siano maggiormente vulnerabili al virus i
gatti di ogni età e di razza. Si trasmette principalmente per via oro-fecale; la trasmissione per via aerea è comunque possibile. I portatori sani possono eliminare il virus dagli escrementi, in periodi di stress, in caso di malattia o durante l’atto fecondativo. Il virus è altamente resistente e può sopravvivere al di fuori dell’ospite per diverso tempo. A seconda del ceppo contratto (FcoV), la malattia può assumere una forma lieve o leggermente più seria che causa enterite, o lo sviluppo della manifestazione clinica della FIP, estremamente grave. I virus responsabili della forma conclamata della patologia, derivano probabilmente da mutazioni del virus FcoV. LA letalità (dallo 0% al 100%), varia in funzione del tipo di ceppo contratto. Nella infezione da coronavirus, i sintomi variano considerevolmente possono avere una fase asintomatica, o una fase in cui si manifesta una infezione intestinale moderata; si sviluppano, successivamente, episodi isolati di flogosi a livello addominale o oculare, infine, l’ insorgenza di peritonite acuta. Il periodo di incubazione può comprendere uno o due giorni o protrarsi fino a diversi anni. La progressione della malattia può essere rallentata, anche se attualmente non esiste una cura per sconfiggerla.