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I proprietari di gatti che vivono in città credono erroneamente che i loro gatti non siano soggetti a contrarre le malattie infettive, in quanto vivono esclusivamente tra le mura domestiche. Quelli che risiedono in campagna non ritengono opportuno vaccinarli o sterilizzarli poichè l’animale avendo libero accesso all’esterno può morire per cause accidentali.
gatti generalmente sopportano  bene le malattie e vi si adattano, pertanto i proprietari non se ne rendono conto fino a quando i sintomi si aggravano. Ciononostante, oggi i gatti  ricevono cure mediche e amorevoli attenzioni rispetto a quanto avveniva in passato.

Trasporto del gatto.
E’ consigliabile trasportare il gatto in un apposito contenitore per fare in modo che si senta più sicuro. Nel caso si porti dal veterinario, questo contenitore lo farà sentire più protetto dagli esseri umani e da altri animali, e in particolar modo lo difenderà dalle malattie che si possono facilmente contrarre in una sala d’aspetto.

La visita.
E’ preferibile che durante la visita veterinaria, il padrone rimanga nella stanza per tranquillizzare il gatto. In genere  il veterinario in presenza di un gatto pacifico non adotta misure di contenimento estreme. Qualora si renda necessaria una palpazione che potrebbe rivelarsi particolarmente dolorosa per l’animale o si dovesse praticare un’iniezione, esso è trattenuto per la collottola che non permette al gatto di sfuggirgli ed è una  presa indolore per l’animale. Nel caso si dovesse eseguire un prelievo, il veterinario deve mostrare calma ed essere tempestivo e magari farsi aiutare da un assistente per tenere il  gatto in maniera più salda. Lo stato ansioso del padrone può essere percepito dall’animale quindi è necessario che egli mantenga la calma. Se un gatto è particolarmente aggressivo o viene colto dal panico il veterinario indosserà dei guanti molto spessi  e si premunirà di un asciugamano per trattenerlo.

I sintomi.
La diagnosi in un  gatto è estremamente difficoltosa. I gatti non sempre mostrano segni esteriori e gli stessi sintomi sono comuni a molteplici patologie. Contrariamente ai cani, i gatti si lamentano raramente quando sono malati, semplicemente limitano o sospendono del tutto le loro attività fisiche e trovano riparo in posti inaccessibili all’uomo.E’ opportuno che ogni cambiamento del comportamento dell’animale venga riferito al veterinario prima che si esegui la visita.

L’esame clinico.
Nell’effettuare un esame clinico, generalmente  il veterinario verifica se il colore delle mucose è alterato, sente l’odore dell’alito del gatto e ne controlla il mantello. Servendosi di un oftalmoscopio accerta le condizioni dello stato degli occhi e con un otoscopio esamina le orecchie. Successivamente palpa l’addome per identificare delle eventuali masse anomale, quindi verifica la consistenza  dell’intestino e della vescica. Per finire, ne ausculta i polmoni e il cuore. Il ritmo cardiaco  dei gatti è piuttosto veloce, mediamente 200 battiti al minuto con picchi di 260 se il gatto viene assalito dal panico. Una diagnosi definitiva  va effettuata tramite le analisi del sangue e urine, i raggi X, esame ecografico o biopsia.

Medicina felina nei vari paesi
La medicina felina ha compiuto passi da gigante dagli anni Sessanta ad oggi, a partire dalla identificazione delle affezioni virali, poi del virus della leucemia, della sindrome da immunodeficienza felina e della peritonite infettiva, quindi delle patologie del tratto urinario, delle patologie epatiche e recentemente delle patologie cardiache.
I Paesi di lingua inglese hanno visto dei progressi notevoli in materia. La Cornell University  ha istituito a New York un dipartimento dedicato a questo campo, altrettanto ha fatto l’università inglese di Bristol  nel 1993. In Francia è stata creata la S.F.F. (Società felina francese) che organizza convegni che trattano della salute dei gatti.

Cliniche per i gatti.
La prima clinica per soli gatti è stata fondata a Chicago nel 1975. Al momento, solo negli Stati Uniti se ne contano più di trecento. In Europa la prima clinica  veterinaria per gatti è stata fondata in Danimarca nel 1987, successivamente sono state aperte in Gran Bretagna e Francia.

Ricovero in ospedale.
L’ospedalizzazione deve seguire particolari procedure per far si che l’animale viva nel migliore dei modi questa condizione. L’ambiente che ospita il gatto deve essere distante da quello che ospita il cane che con l’abbaiare non gli consente di riposare in maniera adeguata rendendolo particolarmente aggressivo (i gatti mediamente dormono 18 ore). Il luogo deve essere riscaldato. Il padrone deve poter visitare con una certa frequenza l’animale e prestarli cure e attenzioni.
Pubblicato in : gatti,
Tags : veterinario gatto, malattie gatti, gatti

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