arrow Malattie appartato digerente dei gatti
malattie apparato digerente dei gatti | Stampa |  E-mail
 
Lo stato di benessere del tratto digerente dipende innanzitutto dalla salute dei denti. Col tempo, i sali minerali della saliva, si depositano sui dei denti e causano la formazione di tartaro. La compressione del tartaro sulle gengive, provoca infezione e infiammazione dei tessuti alveolo-dentari (periodontite). Se questa concrezione dura non viene rimossa, nel peggiore dei casi, si rende necessaria l’asportazione dei denti, con conseguenti problemi futuri per l’animale. Inoltre, i gatti adulti e quelli in età avanzata, sono affetti da riassorbimento osteoclastico o dentario, ossia una condizione grave che comporta la  fragilità dentale con successiva rottura parziale del dente, e con la possibilità che le radici residue causino una gengivite cronica, qualora non vengano estirpate totalmente. In questa condizione il gatto sbava in continuazione ed è inappetente. Le lesioni possono essere curate se non viene intaccata la polpa dentaria, altrimenti si dovrà ricorrere necessariamente all’estrazione del dente.

L’esofago conduce il cibo nello stomaco attraverso il cardias. Nel caso il cardias non svolga adeguatamente la propria funzione, il cibo viene rigurgitato. Questa condizione si presenta anche nel caso che un tumore al torace,  o un arco vascolare embrionale, schiacci l’esofago e trattenga il cibo, che col tempo allunga l’esofago (megaesofago). In questa situazione i cuccioli deglutiscono facilmente il latte, ma hanno dei problemi  a mandar giù le sostanze solide. Nei casi più lievi è possibile intervenire modificando la dieta, ma generalmente la prognosi non è positiva.

Lo stomaco del gatto è soggetto a diversi tipi di patologie. Le cause che comportano una gastrite acuta  possono avere una natura molteplice; normalmente si manifesta con l’ingestione di sostanze dannose di natura farmacologia, tossica, o  in seguito a reazioni allergiche, disturbi epatici, renali, cardiaci, oppure dipendere da affezioni parassitarie o infettive. Nei casi lievi, l’animale trascorse le ventiquattro ore riprende a mangiare , in quelli più seri è necessario il parere veterinario. La forma cronica della gastrite è sempre accompagnata da vomito,  perdita di pelo, intolleranza a specifici alimenti, a cui a volte si susseguono altri sintomi. E’ preferibile trattarla con una terapia a lungo termine,  seguita da una alimentazione adeguata e fornendo all’animale numerosi pasti giornalieri ipoallergenici. L’accertamento diagnostico va comunque effettuato con gli esami ai raggi X, con il pasto baritato con laparoscopia o fibroscopia. L’identificazione delle ulcere non è sempre facile.

I disturbi dell’intestino tenue possono causare diarrea. L’enterite acuta può insorgere se si altera l’equilibrio  microbico del tratto digestivo,  in seguito ad un cambiamento repentino del cibo, oppure essere apportata da diversi virus, inclusi l’FIP, il FPV e il coronavirus. Nei cuccioli l’enterite acuta può causare serie complicazioni, come l’intussescenza, che richiede l’intervento chirurgico immediato, ostruzione intestinale provocata da tumore. Nell’intestino prolificano molti parassiti, fra cui i  più comuni sono i vermi (ascaridi o dipylidium), che causano episodi diarroici, problemi digestivi, calo di peso e in casi più gravi l’insorgenza del blocco intestinale.

L’enterite cronica, può verificarsi spontaneamente o seguire la forma acuta. L’animale colpito ha difficoltà ad assimilare il cibo, e presenta diabete, insufficienza renale cronica è altre affezioni.  In tutti i casi, è prudente seguire una dieta proteica adeguata, poco ricca di grassi saturi e lattosio, e  principalmente una terapia idonea che tenga conto della causa. In commercio esistono dei mangimi appositi. Per identificare la causa dell’enterite cronica è necessario effettuare una biopsia  della mucosa intestinale.

L’insufficienza pancreatica esocrina, è una patologia poco diffusa nei gatti. Si verifica quando una insufficiente escrezione di succhi pancreatici diminuisce l’assorbimento dei grassi, carboidrati e proteine. Il gatto perde peso, e le deiezioni sono copiose alquanto molli e sbiadite. Somministrando enzimi digestivi e seguendo una dieta particolare, si riesce ad attenuare notevolmente il disturbo nell’animale.
La colite, è una infiammazione a carico dell’intestino tenue (colon). Nelle due forme di colite, acuta e cronica, l’animale espelle feci abbondanti dall’aspetto molle e venate di sangue. Spesso la causa può derivare dallo stress o dall’ingestione di pelo. L’individuazione della causa consente di adottare una terapia idonea.

Il retto e l’ano, costituiscono il tratto finale dell’apparato digerente, ed anch’essi  sono soggetti a determinate malattie. Le malformazioni dell’ano nei cuccioli, come l’assenza dell’orifizio, è una condizione abbastanza seria che impedisce la defecazione. I soggetti obesi e i gatti anziani soffrono di costipazione, che se non trattata subito con lassativi e clisteri che favoriscono la defecazione, ed eseguendo una dieta adatta, si incorre in una condizione detta coprostasi (accumulo di feci nel retto). Nei casi  gravi è necessario intervenire chirurgicamente.

Cause di diarrea acuta nei gatti (Cotard)
  • Alimentazione: variazione della dieta, allergie o intolleranze alimentari, ipernutrizione.
  • Tossine: in particolare l’acido acetilsalicilico.
  • Virus: FPV, FIP, coronavirus  enterico, FeLV, FIV, rotavirus, astrovirus.
  • Batteri: salmonella, Campylobacte, Yersinia, E. coli, Mycobacterium tubercolosis.
  • Parassiti: Ascaris, Srongiloidi, tricocefalo, Coccidi, Saccaromiceti.
  • Altro: ostruzione parziale, eventuale presenza di corpi estranei (siringhe, fili, aghi, etc).

Cause di diarrea cronica nei gatti (Paragon)
  • Sovrabbondanza di acqua nell’intestino: sovraccarico dell’intestino, digestione e assorbimento non regolare; insufficienza biliare o a carico del pancreas, carenza di lattasi; carcinoma o flogosi dell’epitelio o della parete intestinale.
  • Secrezione eccessiva  delle ghiandole intestinali: tossine, batteri, virus, batteri, parassiti o tossine.
  • Movimento intestinale: contrazioni peristaltiche, apporto inadeguato di fibre, blocco parziale.

Cause primarie di costipazione nei gatti (Fayolle)
  • Feci di consistenza abbastanza solida: bolo di pelo o granuli di lettiera ingeriti, disidratazione.
  • Occlusione: impedimento esterno all’intestino (carcinoma, rottura pelvica, ano ostruito da feci secche).
  • Patologie neuromuscolari: alterazioni del sistema nervoso centrale o dei nervi del colon (megacolon), disfunzione felina di cui si ignorano le cause.
  • Rifiuto di defecazione: lettiera sporca, cambiamento ambientale, ricoveri presso cliniche veterinarie, ulcerazioni anali o rettali.
  • Farmaci.
Pubblicato in : gatti,
Tags : malattie appartato digerente gatti, malattie gatti, gatti

Commenti utenti (0) File RSS dei commenti

Nessun commento postato

Aggiungi il tuo commento



mXcomment 1.0.9 © 2007-2010 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
< Prec.   Pros. >

www.animalidaffezione.com è un sito di informazione sugli animali da compagnia, in particolare sulle : razze di cani; sulle razze di gatti; sui cavalli (razze, veterinaria, selle, abbigliamento, etc), i pony e l'equitazione in generale (selle, equitazione western, dressage, salto ad ostacoli, completo); sui rettili (serpenti, iguana, geco, drago barbuto); sui roditori (criceti, cavie, cincillà, conigli, scoiattoli, topolini); sui mustelidi (furetti); sugli uccelli (pappagalli, canarini); sulle leggi per la protezione e la tutela degli animali.
Presente inoltre un forum con discussioni sugli animali domestici, ed una sezione dedicata agli annunci, ai cuccioli, alla vendita, ai negozi, agli accessori, all' accoppiamento e ai video e documentari sugli animali.