Il volteggio è una tecnica molto antica che al tempo dei Romani era considerato uno strumento valido soprattutto durante il combattimento, sconfinando nell’agonismo. Infatti questa pratica equestre attualmente viene impiegata nei circhi equestri mantenendo un ruolo sostanziale nell’addestramento delle cavallerie mondiali. Era persino introdotto nei Giochi Olimpici di Anversa del 1924 ma ben presto venne dimenticato; furono i tedeschi a reintrodurlo negli anni ’50 a livello agonistico. In tempi recenti, il volteggio è fondamentale nell’
equitazione moderna e in seguito al primo campionato del 1982 non viene più considerato solo un mezzo per un migliore apprendimento dell’
equitazione, ma una disciplina a tutti gli effetti con regolamenti e una didattica.
Attualmente questa pratica equestre ha sia lo scopo di una migliore apprensione dell’
equitazione sia di uno strumento agonistico; nel primo caso si acquisiscono ritmo, equilibrio e complicità con l’
animale. Il volteggio viene effettuato come un gioco: lo stallone si muove in una circonferenza tenuto dal cavaliere che ruotando al centro del cerchio, al momento opportuno, devono salire su di esso per eseguire esercizi. All’inizio tali pratiche vengono svolte sottoforma di gioco, suddividendo i cavalieri in due squadre e vince chi riesce ad eseguire tutti gli esercizi nel minor tempo possibile. Dopo aver acquisito maggior esperienza, gli esercizi vengono aumentati di intensità e se il cavaliere sarà in grado di coordinare i movimenti riuscirà ad impegnarsi all’attività agonistica del volteggio. Prima di procedere con tale pratica vengono effettuati esercizi ginnici a terra, per scaldare la muscolatura dell’
animale, praticando jogging, flessioni e piegamenti fino ad arrivare a rendere elastiche altre parti del corpo. Per migliorare l’equilibrio si tenterà di scavalcare un cavalletto senza mani e ritrovarsi poi seduti dal lato contrario di come si stava in precedenza; è opportuno un
cavallo di legno. Nel momento in cui il binomio è pronto è possibile iniziare con esercizi di volteggio reali.
Nella pratica del volteggio vi sono classifiche differenziate per maschi e femmine, durante le singole competizioni, poiché per le donne sono previsti esercizi più malleabili e per i maschi quelli più dinamici; comunque nelle competizioni sono previste squadre promiscue. Di solito i volteggiatori sono molto giovani e idonei per le prove singole, quelli più robusti sono indicati per sopportare più persone; le esibizioni sono di durata limitata: dal momento che l’atleta inizia l’azione fino al balzo sull’
animale, poi è il turno del volteggiatore successivo e gli altri membri del team attendono all’esterno della circonferenza. I giudici di gara valutano lo svolgimento corretto degli esercizi ginnici e i risultati della squadra si ottengono addizionando il punteggio di ogni membro e dividendo il totale per otto (componenti di una squadra).
Il
cavallo impiegato nel volteggio è uno stallone di media taglia con ampia schiena e reni corte per sopportare la mole; la razza non è fondamentale, l’importante è che sia equilibrato psicologicamente e non si lasci prendere da scatti d’ira improvvisi, perciò non vengono tenute in considerazione le femmine che sono facili a spavento. Anche chi prepara l’
animale deve essere dotato di grande esperienza per effettuare la pratica del volteggio. L’equilibrio del
cavallo è ottenuto in seguito ad una serie di passeggiate e dopo lo sforzo viene sottoposto ad esercizi ginnici di sostegno per la muscolatura della schiena. Secondo un celebre esperto in questo campo, gli strumenti per addestrare i
cavalli sono sempre gli stessi ma bisogna saperli usare allo scopo che si prefigge di raggiungere; questo lavoro di preparare il
cavallo richiede ingente impegno.