Gli ostacoli sono costituiti da materiali mobili e resistenti all’urto in un percorso. Le barriere sono sorrette dai “pilieri” e poggiano sui “ferri” con un diametro leggermente maggiore rispetto a quello delle barriere e la sua circonferenza e 1/3 rispetto a quella della barriera. Se il ferro deve sorreggere elementi più pesanti, vengono impiegati dei sostegni di maggiore diametro e più aperti. L’ostacolo è delimitato da due bandierine, quella rossa sta a destra e quella bianca a sinistra e misurano 4 m; in campi più ampi, gli ostacoli arrivano a misurare 6 m e nei concorsi “indoor” sono stretti fino a 2,5 m.
Ostacolo dritto : gli elementi che ne fanno parte giacciono sullo stesso piano verticale inerente la parte dell’ostacolo presa in esame dal
cavallo durante il salto.
Ostacolo largo : gli elementi che ne fanno parte sono posti su più livelli verticali e per oltrepassare tale ostacolo, il
cavallo deve effettuare un salto sia in larghezza che in lunghezza. Gli ostacoli larghi più noti sono la triplice, il passaggio di sentiero, il ferro da stiro e l’oxer.
Ostacolo chiuso : se i limiti che attorniano l’ostacolo possono essere oltrepassati con un solo salto, sono detti “chiusi”.
La riviera : è rappresentata da uno specchio d’acqua preceduto da elementi artificiali (siepe, muro, barriera) che sono compresi nella misurazione della larghezza complessiva dell’ostacolo. La riviera è costituita, sul bordo di arrivo, da una “stecca” ben fissata a terra; invece il suo fondo è fatto di cemento o materiale plastico ricoperto da un tappeto di gomma o stuoia attaccata saldamente al fondo in modo tale da non spostarsi qualora il
cavallo vi sostasse. Il fronte dell’ostacolo è di circa 5 m, invece la larghezza va dai 3,2 ai 5 m in base al grado di difficoltà della prova.
Ostacoli combinati : viene chiamato gabbia, l’ostacolo con due elementi; se è costituito da 3 o 4 componenti è detto doppia gabbia. Gli elementi hanno una distanza tra loro più di 7 m e meno di 12 m e quelli singoli che formano la combinazione sono sia “dritti” che “larghi”.