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Il gioco è molto importante nell’equitazione in quanto permette la formazione di un rapporto di simbiosi tra il cavallo e il piccolo cavaliere che nello stesso tempo acquisisce nozioni basilari su come stare in sella.
A scopo educativo vengono eseguiti dei giochi che comprendono squadre di 4 o 5 binomi, all’inizio si tratta di esercizi molto semplici ma quando il bambino ha raggiunto un buon grado di preparazione, diventano più complessi; in caso di comportamenti sleali o scorrette posizioni, c’è la squalifica.
Ogni squadra è costituita da 5 cavalieri di quindici anni e da 5 pony di quattro anni, un caposquadra, esterno alla gara, che la gestisce.
Durante le prove partecipano 4 binomi alternandosi tra loro; le prove da sostenere sono 6 con relativi punteggi divisi per ogni squadra e per quella squalificata non viene assegnato nessun punteggio.
Esiste una Prova di Riserva che viene eseguita nel momento in cui la prova non viene effettuata. La disciplina equestre si manifesta nei concorsi, nelle varie fasi di addestramento e nelle gare di presentazione e il fanciullo ha la possibilità di scegliere l’attività che preferisce.
 
Per salire sul pony il piccolo cavaliere deve essere provvisto di un’autorizzazione specifica, è la Patente pony, consegnata dalla Federazione dopo aver consegnato un certificato medico che verifichi l’idoneità fisica per eseguire questo tipo di sport e l’effettuazione dell’antitetanica.
 
In Italia vi sono due fasce di limite per montare un pony, da 6 a 13 anni e da 13 a 16 anni; invece in Inghilterra le varie età degli allievi corrispondono alle misure degli stalloni. Inoltre c’è l’usanza di montare pony diversi in quanto, soprattutto durante le competizioni, i fanciulli gareggiano con compagni e animali delle loro stesse sembianze, infatti il primo contatto con lo sport deve essere equilibrato per favorire il futuro lavoro, diversamente da quanto accade in Italia.
 
In seguito al superamento di un esame, viene consegnata una Patente che consente di partecipare alle competizioni; tale esame è costituito di prove inerenti l’addestramento, di governo, salto ostacoli, una prova finale e l’orale (vengono richieste nozioni generali sulla disciplina equestre).
 
Dopo 3 mesi è possibile sostenere nuovamente l’esame qualora non venisse superato; dai primi passi, con ostacoli di 70 cm, gradualmente si giunge tramite le categorie F e S- F o D con ostacoli di 1,30 m.
Tali categorie sono diverse tra loro e sono riportate nella regolamentazione di alcune attività edita dalla Federazione.
All’inizio di un percorso viene effettuato il riconoscimento dove, con l’aiuto dell’istruttore, vengono messe in evidenza eventuali difficoltà e come superarle; in seguito a ciò si entra nel campo per allenare il pony.
 
Una caratteristica molto importante in tale disciplina è il Completo determinato da 3 prove, una di addestramento, una di fondo e una di salto ostacoli. Questa attività è la più compiuta in cui lo stesso stallone deve possedere caratteristiche specifiche per far fronte in modo ottimale ad ogni tipo di percorso, ad ogni tipo di percorso, perciò deve prima di tutto essere dotato di buone condizioni fisiche e la stessa  cosa vale per il suo amazzone.
In questa disciplina vi sono 4 categorie che si distinguono per lunghezza, velocità e difficoltà degli ostacoli.
 
Un’altra caratteristica è costituita dal dressage, una serie di esercizi per evidenziare l’incremento della struttura e dei strumenti del pony che si raggiungono in seguito ad un ottimo addestramento che sono la base anche per ogni altra attività. Il luogo dove vengono eseguiti gli esercizi e le competizioni è costituito da un’area rettangolare 60x20 (detto rettangolo) di erba o sabbia dotata di un passaggio di 20 m che la separa dal pubblico. Nella parte esterna sono poste 12 lettere che indicano all’amazzone il punto di inizio e di fine degli esercizi e sono disposte in modo graduale a seconda del tipo di stallone; al centro dell’area vengono indicati altri 5 punti di riferimento. Le categorie si diversificano in base alle difficoltà infatti la E è per quella elementare, F indica quella facile, M sta per media e D è difficile.
Secondo il regolamento emanato dalla Federazione, il cavallo deve presentarsi sempre flessibile e allo stesso tempo molto ricettivo; la parte finale di tale disciplina è determinata dalle Gare di Presentazione e quelle di Modello.
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Tags : giochi cavalli, pony, equitazione, cavalli, cavallo, animali domestici, animali

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