Nella prima esposizione felina che ebbe luogo nel 1871 a Londra, furono esibiti oltre 300
gatti, tra cui Persiani, Siamesi e sacri di Birmania. Quella francese del 1949, fu affidata al Cat Club di Parigi, un club membro della F.I.Fe. i partecipanti alla gara deve essere sottoposto a toeletta, la cui riuscita varia a secondo delle condizioni fisiche e dei trattamenti giornalieri cui l’
animale viene sottoposto, dopo di che prima del concorso andrà eseguita la registrazione al concorso ed il pagamento della somma spettante per la gara. Normalmente è prassi in un concorso felino che un veterinario accerti l’identità dell’
animale come riportato nel libretto di tatuaggio e la condizione di benessere dell’
animale su quello delle vaccinazioni. Le gabbie per l’esposizione sono fornite dall’organizzazione ed i padroni a volte le decorano per abbellirle.
Il
gatto deve soddisfare alcuni requisiti richiesti dalla F.I.Fe, riguardanti:
- la salute dell’animale e la razza di appartenenza;
- l’ottimo stato fisico ed anatomico posturale;
- mostrare tranquillità, pacatezza e remissività; indispensabile è inoltre che il giudice ne determini la statura, la struttura morfologica e muscolare;
- deve essere ben accudito, non presentare forfora e parassiti, avere zampe pulite ed unghie non affilate
- i mantelli bianchi devono essere ben puliti e la toeletta adeguata
- la testa deve essere tondeggiante in base alla razza, le mascelle devono articolare e di lunghezza uniforme, le estremità degli incisivi devono toccarsi ed i canini incastrarsi a cesoia.
Attualmente vengono effettuate due tipi di verifiche, quella tradizionale (T.I.C.A.) e quella all’americana (C.F.A.). Esse principalmente differiscono nel numero dei componenti della commissione giudicatrice. Nel secondo tipo, i partecipanti di ogni razza, sesso ed età, vengono analizzati dall’intera commissione. Inoltre la selezione è pubblica ed ogni giudice espone apertamente il proprio giudizio, contrariamente a quanto avviene per la valutazione di tipo tradizionale.
Nella valutazione all’americana i
gatti vengono classificati in sei gruppi:
- adulti, si essi maschi o femmine;
- cuccioli;
- neutri;
- HHP, o gatti di casa adulti, ex gatti comuni, maschi e femmine;
- HPP, o
Gattini di casa di entrambi i sessi;
- NBC, nuove razzi e colori;
Nella selezione del
gatto, l’elemento morfologico, il tipo di esemplare esibito e la relativa presentazione sono dati essenziali, insieme allo standard. Anche il colore del
gatto è un elemento oggetto di valutazione; quelli monocolore mostreranno sulla gabbia un “flat”, un cartoncino il cui colore evidenzierà una graduatoria per ordine di merito.
Nel caso di una razza uguale, viene effettuata un’altra classificazione che riguarderà i tre
gatti più belli dello stesso colore, i tre migliori tabby e gli esemplari più belli a squama di tartaruga. Infine, si definiscono i tre soggetti migliori di ogni razza definiti i Best of Breed.
Ogni giudice sceglie indistintamente tra tutte le sei categorie gli esemplari migliori. Il premio consiste in una coccarda, ma nella premiazione all’americana, al
gatto viene assegnato un punteggio trascritto da ciascun giudice su un “carnet di valutazione” che, inviato negli Stati Uniti, si sommerà ad altri punti eventualmente raggiunti nei 12 mesi successivi a partire da maggio. I primi venti di ogni categoria e razza, saranno successivamente premiati durante una manifestazione che si tiene ogni anno.
Nella mostra tradizione, il titolo viene assegnato conformemente allo standard della razza. Il
gatto verrà esaminato da un solo giudice, ed i dati acquisiti verranno trasmessi all’allevatore. Oggetto di valutazione sarà il colore, lo stato del
gatto, la testa nei singoli componenti, il corpo e la coda.
Non sarà trascurato il mantello, la qualità del pelo e la disposizione delle macchie. Nel caso di
gatti comuni o domestici, il giudizio emotivo si sostituisce alla carenza di uno standard.