- gli show, a cui partecipano anche i dilettanti;
- il rodeo, a cui partecipano solo cowboy professionisti.
Come si può notare sono diminuiti i cowboy come mandriani a
cavallo, ma in compenso sono aumentati quelli che lavorano per passione che sfogano nelle molteplici manifestazioni a tema western che si vanno sempre più diffondendo. Il rodeo, a causa di strutture, spazi, mezzi economici, viene eseguito nel continente d’origine, l’America, invece gli show inerenti tale materia, sono accresciuti ampliamente anche in Europa.
L’associazione dell’
A.Q.H.A. (Associazione Italiana Quarter Horse) organizza tali manifestazioni:
- barrel racing, la corsa con i barili;
- pole bending, si effettua lo slalom tra i paletti;
- cutting, far allontanare un vitello dal pascolo;
- western riding, pleasure e trail, prove inerenti l’addestramento;
- working cow horse, attività dello stallone da mandria;
- colf doping, cercare di catturare con il lazo un vitello;
- team doping, un paio di partecipanti devono catturare un bue;
- flag race, riguarda una corsa con le bandierine;
- ring race, si effettua una corsa all’anello;
- charriot race, viene eseguita una corsa dei carri.
Il
barrel racing: in questo show vengono posti tre barili su un tracciato in modo da formare un triangolo isoscele; ogni partecipante, cronometrato, galoppa verso il barile più vicino facendo un giro di 360° nel lato sinistro, attorno agli altri barili e torna indietro. Lo scopo è arrivare primi senza far cadere i barili; si può anche preparare una gara parallela e chi vince elimina direttamente il binomio rivale.
Il
pole bending: per riuscire in tale show deve esserci una perfetta sintonia del binomio e bisogna eseguire uno slalom tra i paletti cambiando
galoppo, anche in questo caso si può effettuare un percorso parallelo. Il cavaliere avanza verso il paletto posto più lontano e torna indietro eseguendo degli slalom, ruota attorno all’ultimo paletto e poi risale, sempre allo stesso modo (per due volte). Lo scopo della gara è anche in tal caso arrivare primi senza buttare a terra i paletti che penalizzano di cinque secondi.
Il
cutting: show di materia western e riguarda il lavoro con le mandrie che in passato si separavano le bestie per venderle o per curarle finchè nel 1946 divenne disciplina sportiva a livello nazionale. Viene praticato principalmente da cowboy e il
cavallo deve essere dotato di una buona preparazione. La manfria è posta in un lato del campo e il binomio avanza lentamente verso di essa (cronometrato); una volta mirato il bersaglio da separare, il concorrente lo comunica al compagno e si procede nell’operazione nel minor tempo possibile. Subentrano penalità se il cavaliere effettua aiuti, se il vitello torna nel branco o altri errori che non dovrebbero capitare. Per eseguire tale prova sono più indicati i Quarter Horse, gli Appaloosa e i Palomini per la prontezza e l’agilità.
Il
reining: show molto apprezzato dal pubblico competente e riguarda una prova di
dressage dove si valuta la perfetta sintonia del binomio, l’addestramento e l’obbedienza del
cavallo. L’
animale deve essere completamente in ordine e gli esercizi che il binomio deve eseguire rimandano un po’ al lavoro del
cavallo con la mandria.
Gli show di reining si classificano in undici tipologie in base all’età dei concorrenti in
sella e il loro grado di preparazione. In tali gare viene valutata la qualità dell’azione:
- il cavallo avanza dal centro dell’arena fino in fondo al tracciato, eseguendo un roll-back verso sinistra;
- riprende a galoppare fino al lato contrario, esegue un secondo roll-back però a destra;
- galoppa al centro del campo, effettua uno sliding stop e torna indietro fino al centro del campo;
- effettua quattro spin a destra;
- esegue quattro spin a sinistra;
- galoppa a destra eseguendo quattro circoli(due più ampi e due più stretti);
- si porta al centro del tracciato ed esegue un cambio di galoppo;
- esegue un grande circolo a destra in moderata andatura;
- il binomio avanza davanti al giudice che visualizza l’imboccatura.
Il
western riding: in tale show viene tenuta in considerazione la bravura e l’obbedienza dell’
animale durante l’esecuzione di andature semplici e naturali. La prima prova consiste nell’apertura, attraversamento e chiusura di un cancello restando in
sella; il binomio avanza davanti ad un segnale e prosegue al
trotto, dopo dieci metri è la volta del
galoppo; il tracciato può anche essere contrassegnato da paletti, birilli.
Il
western pleasure: non è necessaria una tenuta western ma è sufficiente quella equestre, in tale prova viene giudicata la fluidità dell’andatura, l’impulso e possono scendere in campo fino a venti concorrenti e posizionarsi al centro dell’arena. Viene penalizzato il
cavallo che non mantiene un giusto equilibrio.
Il
trail: in questa show l’
animale deve mostrare di essere in grado di eseguire i comandi del cavaliere; si tratta di eseguire delle prove non molto complicate ma se effettuate in modo rapido si rischia di deconcentrare il binomio.
L’
halter: si tratta di esemplari messi a confronto per quanto riguarda la struttura fisica; alcune caratteristiche si evidenziano con facilità, invece altre sono più latenti. Visto che la morfologia varia in base all’età e al sesso, le competizioni di halter si suddividono per stalloni, castroni e femmine; ogni settore è formato dalle fasce di età (da uno a più di tre anni) e per ognuna viene nominato un campione e un vice-campione.
Il
working cowhorse: è uno degli show più completi da intraprendere con
cavalli esperti, si svolge in due prove: reining e lavoro con la sacca. Lo scopo della prova è dimostrare che il
cavallo ha una buona preparazione ed è in grado di lavorare con il bestiame. Dopo la prima prova di addestramento, viene introdotto un bovino nell’arena che il binomio deve invece condurre in un angolo del tracciato. In questa gara riescono meglio i cowboy che, stando quotidianamente a contatto con il bestiame, riescono a superare brillantemente la prova.
Il
calf doping: anche in questo caso si lavora con il bestiame: tramite un lazo, bisogna catturare un vitello nel minor tempo possibile. Tale prova risale ai tempi antichi in particolare si riferisce al lavoro che i cowboy dovevano svolgere nelle loro mandrie. E’ una gara che deve innanzitutto essere costituita dalla perfetta sintonia del binomio, si esegue in un’arena compresa di due box, uno con chiusura a ghigliottina con dentro un vitello, e l’altro serrato da un nastro che non consente al binomio di uscire. Al momento d’inizio vengono liberati gli”ostaggi” e il cavaliere, con il lazo, deve catturare il vitello che poi viene tenuto dal
cavallo, il tutto deve compiersi in venti secondi (per imparare tale esercizio necessitano quattro anni di allenamento).
Il
team doping: valgono le stesse regole del calf doping l’unica differenza è che ci sono due cavalieri in campo che devono cercare di catturare, questa volta, un bue oppure una grossa vacca. E’ un lavoro basato sulla velocità e precisione e deve essere effettuato in dieci secondi; in tale competizione i
cavalli devono essere più robusti per resistere agli strattoni mentre il lazo si tende.
Il
flag race: show in cui vengono sistemati tre bidoni nell’arena in modo da consentire il passaggio al
cavallo; sui bidoni estremi sono poste delle bandierine, all’inizio della gara viene consegnata una bandierina al concorrente che deve metterla al posto di quella che si trova sul primo bidone e prosegue facendo la stessa cosa con gli altri, infine avanza verso il traguardo per consegnare la bandierina al giudice in minor tempo possibile.
Il
ring race: in questo show vengono collocati degli anelli sospesi lungo il tracciato e il cavaliere deve riuscire, in poco tempo, ad infilare il maggior numero di anelli nella sua lancia dopo aver girato intorno ad un bidone situato in fondo all’arena. Ogni anello non centrato viene penalizzato, invece subentra la squalifica qualora la lancia colpisce il
cavallo.
Il
charriot race: in questo show si assiste ad una corsa molto veloce di carri che vengono trainati da una coppia di
cavalli, è molto gradita dal pubblico e vengono impiegati i Quarter Horse.