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L' istrutture del pony è una figura molto importante che fa da tramite in questo binomio e nella maggior parte dei casi si tratta di una donna poiché è dotata di caratteristiche idonee per insegnare al bambino. Il lavoro non si limita solo a far acquisire le nozioni sull’equitazione ma dura nel tempo fino al momento in cui i fanciulli scendono da cavallo e devono essere in grado di accudirlo in tutti gli aspetti e tenere pulito il box dove è sistemato.
 
Non è sempre facile questo compito ma forma in particolare il bambino acquisendo regole che vanno del resto applicate nella vita sociale. Inoltre l’istruttore deve avere un ruolo di madre nel caso di in cui il bambino va consolato per risultati insufficienti e sollecitarlo nei momenti di pigrizia oppure calmarlo se si mostra troppo irrequieto, in pratica deve entrare nella psiche del fanciullo.
 
Molto importante è l’esperienza che ne sta alla base, senza la quale risulterebbe dannoso; bisogna imparare a conoscere bene i pony che sono sistemati in scuderia, con pregi e difetti, previene eventuali atteggiamenti in quanto in caso di spavento, il bambino ne resta traumatizzato anche in futuro. L’istruttore deve essere dotato di levatura poiché i bambini, oltre ai giochi, si dilettano nel salto ostacoli, nel dressage; infatti il pony è in grado di sostenere qualsiasi attività raggiungendo ottimi risultati. In alcuni casi in base al luogo dove è situato il pony club, viene determinata la scelta della specialità, ad esempio a Napoli, priva di campagna; i fanciulli praticano il salto ostacoli. Lo scopo fondamentale dell’istruttore è quello di istruire piacevolmente i futuri cavalieri, infatti si comincia con l’aspetto ludico per arrivare, gradualmente, a quello agonistico anche se ora si sta tornando indietro, ovvero al gioco per formare gli allievi.
 
L’istruttore fa da tramite in questo binomio sia al livello tecnico-sportivo che psicologico, egli deve inculcare al bambino la passione e l’amore per il pony ma per riuscire in questo deve anche lui amare e conoscere la psicologia dell’animale stesso. Il suo compito non è semplice ma deve riuscire a farsi rispettare sia dagli allievi che dai soggetti in questione per ottenere un buon lavoro di squadra; inoltre per adempire in questo ruolo, che impegna la maggior parte della vita privata, è necessario essere dotati di buona salute e resistenza fisica. Per diventare istruttori occorre innanzitutto aver raggiunto la maggiore età e si susseguono vari corsi di formazione come veterinaria, mascalcia, pronto soccorso per i bambini, psicologia dell’animale e del fanciullo e alla fine bisogna sostenere alcuni esami. Il corso rilascia un diploma che accerta la partecipazione e l’idoneità; il corso successivo è costituito da nozioni inerenti l’equitazione.
 
In seguito al rilasciamento di tale abilitazione si passa alla fase seguente, ovvero ai corsi federali; i due itinerari hanno la durata di un mese con l’inserimento di alcuni stage dove si presta particolare attenzione all’assetto a cavallo alla tecnica di futuri istruttori. Con i corsi federali, al superamento degli esami, viene consegnata una patente specifica per l’insegnamento nei pony club.
 
Le nozioni fonda,mentali fornite nel corso di formazione per istruttore di pony di 1° livello sono le seguenti:
  • rendere noto il pony Club Italiano e la varie aggregazioni;
  • regola vincente;

L’insegnamento viene impartito dal Cavaliere Vittorio Orlandi che inoltre è il Presidente del suddetto Club e vengono applicati questi settori:
  • 4 ore sono dedicate ai Regolamenti o Regolamentazioni;
  • 14 ore per la pratica equestre e lavoro con la corda ;
  • 20 ore impiegate per la pratica dell’insegnamento equestre;
  • 4 ore vengono dedicate per alcune nozioni di veterinaria;
  • 2 ore per l’immediato pronto soccorso;
  • 6 ore sono attribuite a colloqui psico-pedagogici;
  • 2 ore sono dedicate per la tecnica della mascalcia;
  • 2 ore impiegate per l’agritiurismo e campagna equestre;
  • in un’ora vengono mostrati filmati inerenti la rieducazione equestre dei portatori di handicap;
  • 2 ore per l’amministrazione del pony Club.

Infine bisogna sostenere un esame per le seguenti discipline:
  • teoria e pratica equestre;
  • sulla pratica dell’istruzione;
  • sui regolamenti e regolamentazioni;
  • sulla veterinaria.
 
Bisogna essere consapevoli che l’attività equestre presenta alcuni rischi; nel caso dei bambini la cosa essenziale è prendersi cura del pony e non montarlo. Infatti questo animale non sempre è socievole, anzi non è semplice prevedere una qualsiasi sua reazione, l’importante è cercare di instaurare un rapporto di fiducia. All’età di sei anni si comincia a familiarizzare con l’animale ed è possibile concorrere alle competizioni fino a sedici anni. Molto importante è la passione per l’animale infatti si tratta di una disciplina sportiva dove il cavallo è l’atleta maggiore e non rappresenta uno strumento.
Può capitare che siano i genitori a voler trasmettere al bambino il desiderio di montare questo animale; ci sono invece bambini che vivrebbero in simbiosi con il loro pony tanto da indispettirsi ad esempio al momento di tornare a casa. Inizialmente il lavoro è basato sul gioco per imparare la monta ed evitare che i fanciulli si annoino. Di solito le scuole pony sono costituite da molti allievi tanto è vero che all’interno di esse, socializzano anche se a volte scaturiscono rivalità incentivate dai genitori. Vivendo insieme si mettono in evidenza le doti, i caratteri, difetti e pregi di ogni bambino e risulta fondamentale un maggior spirito di competizione per raggiungere gli obbiettivi.
Analogamente vi sono fanciulli che vanno spronati, alcuni che si scoraggiano per un mancato successo, altri troppo vivaci, perciò è l’istruttore che deve correggere eventuali caratteri del bambino che lo aiuterà sia nell’apprendimento della disciplina equestre, sia nel rapporto con la vita sociale. Molto spesso vengono a formarsi dei leader, nei gruppi di allievi della scuola, per il possesso di pony di alte qualità; ma ciò non è da considerarsi positivo tanto è vero che l’istruttore spiega ai suoi allievi che i fattori da tenere in considerazione sono altri. La scelta del leader è costituita anche dal coraggio e le qualità atletiche di un bambino che il gruppo è portato a lodare. La maggior parte dei bambini deve essere invogliata in questo sport, nella maggioranza dei casi perché non vengono seguiti costantemente dai genitori; per alcuni, vivendo lontano dal maneggio, è complicato per quanto riguarda gli spostamenti, altri, abbandonano, in quanto non riescono a raggiungere un buon profitto scolastico. C’è anche chi riesce invece a mantenere sia il livello scolastico che quello equestre progredendo fino a montare i cavalli.
Tanti bambini, giunti alla giovinezza, abbandonano poiché provano maggior interesse per il mondo esterno pur amando l’animale; l’istruttore tenta in tutti i modi possibili per un ripensamento anche pattuendo dei tempi ridotti di allenamento.
Queste scuole formano i futuri cavalieri che, soprattutto durante le competizioni, eccellono in scioltezza, grinta, naturalezza; alcuni, oggi, rappresentano delle punte nelle squadre di equitazione. Si può dire che anche le trasferte all’estero per competizioni importanti hanno avuto origine impiegando la disciplina equestre in aspetto ludico, quindi fonte di divertimento, come la medaglia di bronzo vinta dall’Italia in Svezia nel 1986 e nel 1988; oppure ex ponisti che hanno montato cavalli raggiungendo eccellenti risultati in ogni specialità, e tante altre senza neanche elencarle tutte. Alcuni circoli equestri per giovani effettuano degli stages in cui partecipano senza la presenza dei genitori, in questo modo si prendono cura dei loro cavalli, apprendono nozioni dagli istruttori, lavorando tutti insieme all’aria aperta con benefici psicologici e fisici.
Durante queste fasi di addestramento il bambino migliora anche il suo atteggiamento tanto da suscitare profonda ammirazione da parte dei genitori. A sedici anni l’allievo deve abbandonare il pony e questo è vissuto da alcuni in modo traumatico, ma bisogna spostarsi al livello successivo costituito dal cavallo; altri invece vivono questo cambiamento in modo entusiasmante.
 
Pubblicato in : cavalli,
Tags : istrutture pony, pony, cavalli, cavallo, animali domestici, animali

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