Levriero russo o borzoi

Cane levriero russo o borzoi

Caratteristiche del cane levriero russo o borzoi

Il cane Levriero russo o Borzoi, è un levriero di grandi dimensioni.

I levrieri sono di origini molto antiche. Si distinguono dagli altri cani: sia per lo stile di vita che per il loro aspetto fisico.

Secondo lo Studer, i levrieri derivano da due diversi ceppi:

  • quello settentrionale, con a capo il Canis Familiaris Leineri, ovvero la Britannia o la Gallia nord- orientale;
  • quello meridionale, con particolare influenza dall’oriente e dall’Africa.

Invece Keller, ritiene che i levrieri discendano da un unico capostipite dell’Etiopia. Durante il passaggio, sopratutto attraverso il Mar Nero, sarebbe divenuto Levriero russo (Borzoi) a pelo lungo.

Altra ipotesi fatta da un professore di zoologia, il dottor Antonios, ci testimonia che questo cane provenga dall’incrocio con il cane da pastore russo.

Prima della guerra del 1914, i cani Levrieri russi o Borzoi, erano tenuti in mute nelle grandi proprietà terriere. Erano adibiti alla caccia alla lepre, alla volpe, al lupo. Nicola II, l’ultimo zar, ne possedeva molti in quanto appassionato della caccia al lupo.

L’attuale Levriero russo ha origini incerte, ma di sicuro, già esisteva da oltre 3 secoli fa. Inizialmente erano impiegati nella caccia.

Gli Americani erano tanto appassionati di questa  razza, che fecero una richiesta a Pietroburgo per comprare i migliori esemplari.

Questa cane giunse in Europa molto tardi, dopo il 1860. In Russia, l’allevamento più rinomato era il canile di Perkin. Pian piano i cani provenienti da quest allevamento, si diffusero anche in Inghilterra. Dopo alcuni anni, la duchessa di Newcastle, che possedeva dei Borzoi, fondò il più noto allevamento.

Quando giunse in Europa perse le doti battagliere natali, perchè venne impiegato per la caccia alla volpe e alla lepre. Durante la diffusione in Francia, in Belgio, in Olanda e in Germania, vennero leggermente modificate le caratteristiche del cane originale (furono comunque conservate le migliori).

Anche in Italia, nelle esposizioni canine, troviamo eccellenti soggetti.  Giulio Colombo ci dice che, al contrario di quanto pensano altri, è un cane dall’aspetto nobile, molto intelligente e affettivo.

Mentre la maggior parte dei cani usano l’olfatto per cacciare, il levriero adopera gli occhi per inseguire velocemente la selvaggina.

E’ dotato di una vista e udito molto fini, ma ha l’olfatto limitato, poiché le pinne nasali sono piuttosto strette.

Esteticamente è un cane maestoso, molto alto e di portamento aristocratico. Un tempo lo si poteva ammirare accanto a una bella signora o sul palcoscenico di un teatro importante. Non gradisce le carezze.

Ha un carattere gentile, tranquillo e rispetoso; però molto testardo. Non è un cane violento, è molto socievole ed ama la compagnia dei bambini. Grazie alla sua intelligenza, è facilmente addestrabile.

La sua statura va da 70 a 82 cm. La femmina è un po più piccola.

La testa è lunga e si restringe verso il tartufo.

Il cranio è piatto e molto stretto; il muso è lungo e asciutto.

Gli occhi sono grandi e molto ravvicinati.

Gli orecchi sono alti e all’indietro, di solito sono portati in forma di rosa e quando il cane è eccitato, si raddrizzano con la punta in avanti.

Ha una corporatura abbastanza sviluppata e possente.

Gli arti sono lunghi e muscolosi.

I piedi sono stretti, di forma ovale e con dita chiuse e arcuate.

Il pelo è lungo e ondulato, in alcune parti del corpo è molto folto, mentre sulla testa, orecchi e faccia, è più corto.

Può essere di colore bianco, tutte le tonalità di oro, grigio, tigrato, nero con le loro sfumature; questi colori possono essere miscelati su fondo bianco.

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