| abbigliamento western |
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Le mode e le linee di abbigliamento western che circolano intorno alla monta western sono molte e spesso appariscenti. Stivaletti, giacche frangiate, Stetson in testa questi sono gli accessori usati montando a cavallo ma sfoggiati anche in discoteca.
I professionisti spesso indossano jeans e chaps e sotto la sella mettono delle coperte colorate indiane. Al di fuori delle competizioni il vestiario è più comodo e resistente meno appariscente. Nella monta inglese i jeans sono scomodi per la posizione che si acquisisce ciò non avviene nella monta western. I jeans sono originari del west americano dove necessitava un tessuto molto resistente come il cotone pesante “Serge” ideato da Levi Strass. Un altro personaggio ideò dei cappelli, fu John Batterson Stetson, che li realizzò di feltrodi castoro solido e resistente in ogni stagione. Costavano molto ma erano così forti che duravano anche una vita. Gli stivali devono essere comodi, alti al punto di non toccare il fender, cioè la parte larga e piatta dello staffile, il tacco non molto rilevato e la suola intera. Spesso hanno degli inserti in acciaio nella parte in cui gli stivali sono in contatto con la staffa. Vanno puliti e ingrassati ogni volta che si usano perché la loro condizione influenza la giuria. La camicia deve essere in tinta unita, o a righe o a quadretti, il colletto chiuso con un nastro annodato. Sopra i pantaloni si mettono i chaps in pelle scamosciata che si attaccano intorno alle gambe e alla vita, essi quando la persona sta in piedi toccano la terra ma in sella coprono gli stivali. Devono essere intonati sia con il cavallo che con il vestiario del cowboy ciò sempre per favorire il giudizio della giuria. Inoltre bisogna avere anche un paio di guanti in cuoio e uno “slicker”, cioè un largo impermeabile che in caso di pioggia possa coprire il cavaliere e la sella e una parte del cavallo.
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