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Barbone ha origini contese tra Tedeschi e Francesi; c'è anche chi sostiene che l'origine di questo cane sia italiana poiché nei tempi antichi, si trovarono maestosi esemplari, soprattutto in Piemonte. Secondo i francesi questo cane discende dal Barbet che è un cane da caccia con il pelo lungo, specializzato in palude. In Francia è noto con il nome di caniche che deriva da Canard (anatra selvatica), preda preferita del nostro cane. Inoltre è denominato “Chien mouton” per la particolarità del suo pelo, invece in germania è chiamato Pudel. E' un cane molto intelligente, obbediente, affettuoso e un vigile osservatore; è in grado di effettuare servigi al padrone come ad esempio portare il giornale in bocca e con un piccolo cestino da spesa. E' un cane dotato di un olfatto molto forte da riuscire a trovare in breve tempo oggetti e persone, inoltre ha una memoria spiccata. Veniva impiegato anche per la guida dei ciechi (posto che poi fu occupato dai pastori tedeschi); per il suo fiuto, venne adibito in Scozia per la ricerca del tartufo, adora i bambini e vive con tranquillità in appartamento. L'acconciatura del suo pelo detta “alla leoncina” è di tipo classico e riporta alla Belle Epoque; dal 1960 è ammessa la toletta nota come “con i pantaloni” che è un po' più pratica. Il
Barbone è diffuso un po' dovunque, in Italia in particolare sono stati prodotti esemplari di alta classe. Per quanto riguarda la statura, sono state stabilite tre taglie: -
Barbone grande-mole, oltre i 45 cm fino ai 55 cm;
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Barbone medio, oltre i 35 cm in giù;
- barboni vari, da 35 cm in giù.
Gli occhi del cane sono neri o bruni, gli orecchi sono lunghi e portati bassi. La coda è portata molto alta, leggermente lunga e ben portata. Per quanto riguarda il pelo, nel
Barbone a pelo ricciuto è abbondante e spesso ma non troppo folto; nel
Barbone a pelo cordato, è abbondante e fitto. I colori ammessi sono il nero, il bianco, il marrone, il grigio e albicocca.
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